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DENGUE:VIA ALLE MISURE DI PREVENZIONE NEL NOSTRO PAESE

Negli ultimi giorni le circolari del Centro nazionale sangue hanno disposto i provvedimenti da adottare per contenere la trasmissione del virus per via trasfusionale. Ecco quali sono i comuni interessati

Ultimo aggiornamento: giovedì 3 settembre 2026

Primi provvedimenti per contenere la trasmissione del virus Dengue attraverso l’attività trasfusionale. Sono contenuti nelle circolari diramate nei giorni scorsi dal Centro nazionale sangue (CNS), a seguito del riscontro dei primi casi umani sul territorio italiano.

La Dengue è una malattia di origine virale causata dal Dengue virus (DENV) e trasmessa agli esseri umani dalle punture di zanzare infette. Non si verifica il contagio diretto tra esseri umani, nonostante l’uomo sia il principale ospite del virus che circola nel sangue della persona infetta per 2-7 giorni: in questo arco di tempo, però, la zanzara può prelevarlo e trasmetterlo ad altri individui. Nell’emisfero occidentale il vettore principale è la zanzara Aedes aegypti, anche se sono riportati casi di trasmissione da Aedes albopictus. La Dengue è conosciuta da oltre due secoli ed è particolarmente presente durante e dopo la stagione delle piogge nelle zone tropicali e subtropicali di Africa, Sudest asiatico e Cina, India, Medioriente, America latina e centrale, Australia e diverse zone del Pacifico. Negli ultimi decenni, la sua diffusione è aumentata in molte regioni tropicali.

Nei paesi dell’emisfero Nord, in particolare in Europacostituisce un pericolo in un’ottica di salute globale, dato che si manifesta soprattutto come malattia di importazione il cui incremento è dovuto all’aumentata frequenza di spostamenti di merci e di persone. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanitàl’incidenza della Dengue è aumentata di 30 volte negli ultimi 50 anni. Si stima che si verifichino annualmente fino a 50-100 milioni di infezioni in oltre 100 paesi endemici, mettendo a rischio quasi la metà della popolazione mondiale.

 

Come per gli altri virus che, soprattutto in questa stagione, siamo abituati ad affrontare, anche per la Dengue il Centro nazionale sangue indica specifici suggerimenti da adottare per quanto riguarda l’attività trasfusionale, come:

  • Applicare la sospensione temporanea della raccolta di sangue ed emocomponenti nel comune interessato o, in alternativa, l’esecuzione del test DENV NAT su tutti i donatori;
  • Sensibilizzare i donatori ad informare il Servizio trasfusionale di riferimento in caso di comparsa di sintomi compatibili con infezione da DENV, oppure in caso di diagnosi di infezione da DENV, nei 14 giorni successivi alla donazione (post donation information).
  • Rafforzare, in tutti i Servizi trasfusionali e le Unità di raccolta, l’indagine anamnestica di selezione, prevista dalle vigenti disposizioni normative, accertando se il donatore ha soggiornato anche per poche ore nei comuni interessati dalle misure di prevenzione
  • Applicare il criterio di sospensione temporanea di 28 giorni dal rientro per i donatori che abbiano soggiornato nei comuni interessati o, in alternativa, l’esecuzione del test DENV NAT.

 

Qui di seguito i comuni italiani al momento oggetto delle misure disposte dal CNS: