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DONAZIONE DI SANGUE,TESSUTI E CELLULE: LE LINEE GUIDA DELL'ECDC PER LO SCREENING DELL'EPATITE B E C

L’aggiornamento punta a perfezionare le strategie di intervento per prevenire la trasmissione dei virus per via trasfusionale o comunque attraverso la donazione di sostanze di origine umana

 

Uno strumento concreto per prevenire la trasmissione dei virus dell’epatite B (HBV) e dell’epatite C (HCV) attraverso sostanze di origine umana (SoHO), quindi anche sangue donatocellule staminali e riproduttive, e tessuti. Sono state pubblicate in questi giorni dall’ECDC (il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie) le linee guida tecniche aggiornate, con l’obiettivo di stabilire uno standard unico a livello dell’UE per la sicurezza dei pazienti durante le procedure mediche.

Le nuove linee guida costituiscono la base scientifica per la prevenzione della trasmissione di malattie infettive, al fine di proteggere i destinatari di sostanze di origine umana e i figli nati da tecniche di riproduzione medicalmente assistita, come descritto dal Regolamento (UE) 2024/1938. In precedenza, gli standard di sicurezza erano disciplinati da una legislazione risalente a decenni fa, il che ha portato a pratiche e protocolli di analisi obsoleti e disomogenei in tutta l’Unione europea e nello Spazio economico europeo (UE/SEE). Sostituendoli, l’ECDC sta creando una rete di sicurezza moderna e uniforme per tutti i cittadini che ricevono sostanze umane da donatori, aggiornando le norme e traducendo il nuovo regolamento sulle SoHO nella pratica clinica.

«Questo aggiornamento rappresenta un passo importante per la tutela dei cittadini europei – ha affermato Bruno Ciancio, capo unità Malattie a trasmissione diretta e prevenibili con vaccino – Stiamo sostituendo misure di sicurezza obsolete e frammentarie con standard moderni e basati su dati scientifici per lo screening dei virus dell’epatite B e C. Ciò garantirà ai pazienti un elevato livello di protezione in tutto il continente e ridurrà il rischio di infezione da parte dei donatori».

Elaborate con il contributo di esperti provenienti da tutta Europa, le linee guida definiscono strategie di screening armonizzate, nonché i periodi di esclusione per i donatori a rischio e chiari requisiti di screening di laboratorio. È fondamentale sottolineare che i protocolli sono concepiti per individuare infezioni che i precedenti regimi di test avrebbero potuto trascurare, come le infezioni acute da HCV in fase molto precoce e le infezioni da HBV occulte.

Con la pubblicazione di questi documenti, le autorità sanitarie nazionali e le strutture SoHO dispongono ora del tempo necessario per adeguare le proprie procedure prima che il regolamento (UE) 2024/1938 entro in vigore nell’agosto 2027.

Ciò fa seguito alla pubblicazione delle linee guida sull’HIV nel 2025, segnando la fase successiva nell’introduzione progressiva degli standard scientifici da parte dell’ECDC.