WEST NILE VIRUS E USUTU:LE INDICAZIONI PER LA SORVEGLIANZA E PREVENZIONE PER IL 2026
La circolare diramata dal Centro nazionale sangue annuncia le azioni da mettere in campo per la prossima stagione estivo-autunnale in ambito trasfusionale. Ecco tutti i provvedimenti previsti
Confermate le misure di sorveglianza e prevenzione trasfusionale delle infezioni da West Nile Virus e Usutu per la stagione estivo-autunnale 2026. Lo stabilisce la circolare emanata nei giorni scorsi dal Centro nazionale sangue che richiama l’applicazione delle indicazioni contenute nel Piano nazionale prevenzione, sorveglianza e risposta arbovirosi (PNA) 2020-2025 già dal mese di maggio fino a tutto novembre.
È questo infatti il periodo dell’anno di maggiore attività del vettore ed è quindi importante riuscire a individuare precocemente sia le aree endemiche che le zone del territorio nazionale più a rischio, così da attuare tutte le strategie possibili per prevenire la trasmissione umana. In particolare in tema di donazione di sangue ed emocomponenti.
Il Piano nazionale per la stagione si avvale della sorveglianza su:
- uccelli stanziali appartenenti a specie bersaglio;
- esemplari di uccelli selvatici rinvenuti morti;
- allevamenti avicoli rurali e all’aperto;
- insetti vettori (Culex spp.);
- equidi;
- uomo
Sulla base dei riscontri derivanti dalle misure di sorveglianza integrata, la circolare riporta quali sono le linee di intervento per la prevenzione della trasmissione trasfusionale del West Nile Virus. Costituiscono triggers per l’attivazione delle misure:
- il riscontro della prima positività per WNV su pool di zanzare o su esemplare di avifauna;
- il riscontro di positività confermata del test ELISA IgM e/o del test molecolare per WNV in equidi;
- la notifica di un caso umano confermato di malattia neuro-invasiva da WNV (WNND) o di febbre da WNV (WNF), ove rilevata dal sistema di sorveglianza umana;
- il riscontro di positività confermata sul donatore di sangue ed emocomponenti a seguito di screening della donazione.
Ciascuno dei trigger indicati nel documento determina l’introduzione del test WNV NAT, su singolo campione sulle donazioni di sangue ed emocomponenti raccolte nelle province interessate dal trigger e, su base nazionale, l’applicazione della sospensione temporanea per 28 giorni dei donatori che hanno trascorso almeno una notte nell’area interessata o, in alternativa, lo screening degli stessi con test WNV NAT.
