DONIAMO E PARTIAMO!

«Le necessità di sangue superano le unità donate.  È quindi indispensabile che il numero dei donatori aumenti», sostiene Gina Zini, direttore del Servizio di Emotrasfusione del Gemelli di Roma. E aggiunge: «donano il sangue soprattutto persone tra 30 e 55 anni, con ricambio generazionale molto scarso». Al Policlinico di Roma più dei due terzi del sangue proviene da donazioni effettuate in centri trasfusionali di altre regioni, dove i donatori sono più numerosi, come Piemonte, Toscana, Veneto e Puglia.

Peraltro il sistema sangue italiano, come quelli europei, deve prepararsi all’eventualità di dover affrontare in estate focolai di malattie infettive “emergenti”, come ad esempio l’epidemia di Chikungunya, che possono mettere a rischio le scorte di sangue, costringendo ad esempio a sospendere le donazioni in territori molto ampi per evitare il rischio di contagio tramite trasfusioni.

Il periodo estivo è il momento più critico dell’anno per la fisiologica riduzione delle donazioni a causa di diversi fattori: per via dell’esodo dei residenti, per i viaggi in Paesi esotici con conseguente sospensione temporanea, e per gli innumerevoli spostamenti che aumentano il numero degli incidenti stradali.

Non è possibile ricreare sangue in laboratorio quindi la donazione spontanea è l’unico modo per metterlo a disposizione di chi ne ha bisogno. Ciascuna donazione può salvare fino a tre vite. Questo gesto d’amore ha ricadute positive anche sulla nostra salute: nei soggetti idonei migliora il flusso sanguigno e, grazie ad analisi specifiche, può rilevare malattie a uno stadio precoce. Un incentivo a prendersi cura di noi e sentirci più responsabili scegliendo un sano stile di vita.